ASAP, FYI, KPI, EOD: chi arriva nuovo in un ufficio passa le prime settimane a decifrare sigle che nessuno gli spiega, annuendo con grande convinzione. Ecco cosa vogliono dire davvero, tradotte una per una.
Le sigle da ufficio più usate
ASAP – dall'inglese «as soon as possible», il prima possibile. Nella pratica: ieri.
FYI – «for your information», solo per conoscenza. Non richiede risposta, però richiede che tu l'abbia letta, e su quello non c'è modo di barare.
KPI – gli indicatori con cui si misurano i risultati di un lavoro. Se ne hai dodici, non ne hai nessuno.
TODO – la lista delle cose da fare, spesso confusa con la lista delle cose che vorresti aver già fatto.
OOO – «out of office», fuori sede o in ferie. La sigla più bella dell'elenco.
EOD – «end of day», entro la fine della giornata lavorativa. Quale giornata e di chi resta materia di dibattito.
CC / CCN – in copia e in copia nascosta nelle email. La seconda andrebbe usata con più cautela di quanta se ne usi di solito.
Deadline – la scadenza. Quella vera, non quella annunciata, che di solito precede la vera di tre giorni per motivi di prudenza.
Brief – le istruzioni di partenza di un lavoro. Il nome promette brevità e quasi mai la mantiene.
Feedback – il ritorno su quello che hai consegnato. Arriva sempre il venerdì alle 17:40.
Quante usarne in una mail
Poche. Una mail piena di sigle costringe chi legge a tradurre invece che a rispondere, e allunga i tempi invece di accorciarli. Con chi è arrivato da poco conviene scrivere le parole per esteso almeno la prima volta: risparmi a entrambi la scena di chi ha capito e di chi non ha capito.
Nei taccuini della collana l'aziendalese è anche materiale da cruciverba: uno dei venti giochi di ogni edizione è fatto con queste parole. Le frasi intere sono tradotte nei due dizionari, il primo e il secondo. E per il neoassunto che le sta ancora decifrando c'è un benvenuto che accorcia i tempi.