Il primo dizionario dell'aziendalese è stato letto più di quanto ci aspettassimo, il che dice qualcosa sulle nostre giornate. Quindi eccone altre dodici: frasi che senti ogni settimana, con la traduzione a fianco.
Altre dodici frasi tradotte
«Facciamo un punto» → sta per arrivare una riunione non prevista.
«Mi confronto col team» → devo chiedere a qualcun altro.
«Lo teniamo monitorato» → non lo tocchiamo, però lo guardiamo.
«È un work in progress» → non è ancora cominciato.
«Facciamo brainstorming» → diciamo idee a raffica e vediamo cosa resta a terra.
«Chiudo il cerchio» → torno da te, prima o poi.
«A stretto giro» → non adesso, ma quasi.
«Ottimizziamo» → facciamo la stessa cosa con meno persone.
«Mi metto in copia» → voglio sapere senza dover fare.
«Facciamo squadra» → dividiamoci il lavoro, e indovina a chi tocca la parte lunga.
«È un fine tuning» → piccola modifica destinata a diventare grande entro giovedì.
«Lo porto avanti io» → me ne occupo per davvero. Questa vale doppio.
Perché l'aziendalese resiste
Perché permette di dire qualcosa senza prendersi la responsabilità di averla detta. «Lo teniamo monitorato» non impegna nessuno. «Me ne occupo io» sì, ed è per questo che si sente molto meno.
L'aziendalese è anche il materiale dei cruciverba dentro i taccuini della collana: uno dei venti giochi di ogni edizione è fatto con queste parole. Le prime quindici frasi stanno nel dizionario numero uno, e chi le pronuncia più spesso è descritto nei cinque tipi da riunione. Per rispondere nella stessa lingua senza fatica c'è L'Oracolo.