La sedia da ufficio con le rotelle sembra una cosa ovvia, di quelle che ci sono sempre state. È un'invenzione dell'Ottocento, e nasce per un motivo molto preciso.
Chi ha inventato la sedia con le rotelle
Le prime sedie girevoli con rotelle risalgono alla metà dell'Ottocento. L'idea era permettere a chi lavorava tra scaffali e cassetti di raggiungerli senza alzarsi ogni volta. In pratica qualcuno ha guardato un impiegato alzarsi e sedersi quaranta volte al giorno e ha pensato che si potesse fare di meglio.
La rotella come strumento di produttività
Con l'aumento delle carte e delle scrivanie, spostarsi in un attimo faceva risparmiare minuti su minuti nell'arco di una giornata. Chi comprava quelle sedie stava comprando tempo, anche se sul catalogo c'era scritto altro.
Cosa è cambiato oggi
Le sedie moderne pensano soprattutto alla postura: schienale, supporto lombare, altezza dei braccioli e una leva che nessuno ha mai capito a cosa serva. Le rotelle sono rimaste, perché restano il modo più rapido di arrivare alla stampante e l'unico modo accettabile di partecipare a una conversazione che si svolge due scrivanie più in là.
La morale semiseria
Buona parte degli oggetti da ufficio nasce per farci fare meno fatica. La prossima volta che ti sposti da seduto il merito è di un inventore di centocinquant'anni fa, che però non aveva previsto le gare in corridoio del venerdì pomeriggio.
Se le curiosità da pausa caffè ti piacciono, nei taccuini della collana ne trovi una diversa a ogni pagina, insieme ai giochi per le pause. Nello stesso genere: il Post-it nasce da un errore di laboratorio e la pausa caffè è più vecchia degli uffici. La sedia all'altezza giusta, invece, è il punto 6 di come organizzare la scrivania.