Cinque minuti di pausa fatti bene rimettono in sesto un pomeriggio. Cinque minuti passati a scorrere il telefono lo peggiorano, e per giunta senza che tu te ne accorga. Sette passatempi che stanno dalla parte giusta.
1. Sudoku
Occupa la parte della testa che conta i numeri e libera quella che stava pensando al lavoro. Bastano le griglie facili: le difficili diventano un secondo impegno, e di impegni ne hai già.
2. Cruciverba
Meglio se tematici. Quelli costruiti sull'aziendalese fanno anche ridere mentre li risolvi, perché a un certo punto ti accorgi che «allineamento» sta a 12 orizzontale e anche nella tua giornata.
3. Anagrammi
Veloci e adatti al post-pranzo, quando la concentrazione lunga non c'è comunque e tanto vale non pretenderla.
4. Labirinti
Seguire un percorso con la penna rilassa più di quanto sembri: la mano si muove e la testa finalmente si ferma.
5. Rompicapi da scrivania
Un cubo o un puzzle magnetico. Si prendono e si lasciano in mezzo secondo, che è più o meno il preavviso con cui arriva chi ti cerca.
6. Scrivere due righe
Buttare giù un pensiero, una lista o una battuta svuota la testa. Quello che scrivi smette di occupare spazio mentre lavori.
7. Due passi, anche solo in corridoio
Non è un gioco, ed è il più sottovalutato dei sette. Alzarsi cambia posizione al corpo, e la testa segue senza fare storie.
Perché la carta funziona meglio dello schermo
Un passatempo su carta finisce quando decidi tu. Un'app ti propone il livello successivo, poi un altro, e i cinque minuti diventano venti con la stessa naturalezza con cui una riunione diventa un'ora.
I taccuini della collana hanno venti mini giochi ciascuno, con le soluzioni in fondo: labirinti, sudoku, cruciverba aziendalese e anagrammi. Le parole che finiscono nei cruciverba sono queste quindici. E le altre regole per fare le pause come si deve stanno in come gestire le pause.