Chi salta le pause arriva alle cinque del pomeriggio con la stessa mail aperta da venti minuti e la sensazione vaga di essere stato produttivo. Le pause fatte bene fanno guadagnare tempo, non perderlo.
1. Pause brevi e regolari
Cinque minuti ogni ora reggono meglio di una mezz'ora presa quando ormai sei fuso. La stanchezza si previene, non si recupera, e alle quattro del pomeriggio è già tardi.
2. Alzati e muoviti
Due passi, una finestra, un bicchiere d'acqua. Il punto è cambiare posizione al corpo: restare seduti a guardare altrove non conta come pausa, conta come distrazione.
3. Stacca gli occhi dallo schermo
Guarda qualcosa di lontano per venti secondi. È la regola che gli oculisti chiamano 20-20-20 e riduce il bruciore di fine giornata.
4. Attenzione alla pausa finta
Scorrere il telefono impegna la testa quanto lavorare. Dopo dieci minuti di scroll hai riposato meno che dopo due minuti di niente, con l'aggravante di aver visto la casa nuova di un compagno delle medie.
5. Usa la pausa per scaricare la testa
Scrivi i pensieri sparsi da qualche parte: quello che resta in testa continua a occupare spazio finché non lo metti fuori.
6. Rispetta la pausa pranzo
Mangiare davanti al computer sembra far guadagnare mezz'ora e la toglie al pomeriggio, con gli interessi.
Per il punto 5 basta un quaderno accanto alla tastiera. I taccuini della collana hanno anche venti mini giochi, che per le pause brevi funzionano meglio del telefono: i sette passatempi giusti sono questi. E se ti incuriosisce da dove arriva l'abitudine, la pausa caffè è più vecchia degli uffici.