Le riunioni partono quasi tutte allo stesso modo: trenta secondi di silenzio in cui nessuno vuole parlare per primo e tutti guardano lo stesso punto del tavolo. Riempirli è metà del lavoro di chi la riunione la conduce.
Comincia con una domanda che non riguarda il lavoro
Una domanda leggera fa parlare tutti prima che si entri nel merito. Chi ha già aperto bocca una volta interviene molto più volentieri anche dopo: è un trucco vecchio come le riunioni e non ha ancora smesso di funzionare.
Oppure metti in mezzo un oggetto
Un gioco condiviso funziona meglio della domanda, perché sposta l'attenzione dalle persone a una cosa. Nessuno si sente messo sotto esame, e chi di solito non parla mai può partecipare senza dover dire niente di sé.
Il «chiedi al libro»
Uno pensa una domanda sul progetto, un altro apre il libro a caso e legge la risposta ad alta voce. Poi si gira il volume e si legge la versione sincera, che è quella che fa ridere. Due minuti, e la riunione parte con le persone già sciolte invece che sulla difensiva.
Il gioco è questo: Il Libro delle Risposte Giuste e Sbagliate. Se cerchi qualcosa per tutto il team ci sono i taccuini della collana, cinquanta modelli diversi. E una volta rotto il ghiaccio, per far finire la riunione in orario ci sono sei modi.