Il regalo al capo cammina su un filo: troppo serio sembra distacco, troppo audace sembra una confidenza che nessuno ha concesso. L'ironia gentile sta esattamente in mezzo, ed è una striscia più stretta di quanto sembri.
La regola: si ride con, non contro
Un regalo che scherza sulle situazioni d'ufficio funziona. Uno che scherza sulla persona, sul ruolo o sul modo di lavorare mette in imbarazzo tutti e due, e l'imbarazzo dura più a lungo del regalo. Il confine è netto e conviene tenersi parecchio lontani dal bordo.
Perché un libro-gioco regge bene
Sta sulla scrivania senza sembrare un'allusione, si usa, e chiunque entri può provarlo. È leggero senza essere sfacciato, che è il registro giusto per una persona che poi ti valuta.
Come funziona
Due copertine, due libri stampati testa a piedi. Da un verso cento risposte assennate, dall'altro cento sincere. Per un capo che sa ridere di sé il meccanismo diverte proprio perché riguarda le decisioni, che sono il suo mestiere e la sua croce.
Meglio in gruppo
Un regalo al capo firmato da tutto il team toglie ogni ambiguità e vale il doppio, perché nessuno può sospettare secondi fini. Da soli conviene solo se lavorate insieme da anni e lo sapete entrambi.
Guarda Il Libro delle Risposte Giuste e Sbagliate, oppure la collana dei taccuini: per un capo funzionano i modelli che prendono in giro le riunioni, non quelli che prendono in giro chi le convoca. Le altre regole non scritte del regalo al capo stanno qui.