Il regalo al capo ha due modi di andare storto: sembrare troppo poco o sembrare troppo. Nel primo caso passi per tirchio, nel secondo per uno che vuole qualcosa. La zona giusta sta in mezzo, è stretta, ma esiste.
La regola: sobrio, utile, di buon gusto
Un regalo al capo funziona quando si capisce che ci hai pensato e non che stai preparando il terreno per il colloquio di valutazione. Niente di troppo personale, niente di costoso: la cifra alta mette in imbarazzo chi lo riceve, che poi deve decidere se ricambiare e con quanto.
Idee che vanno sempre bene
- Un taccuino o un quaderno di qualità per gli appunti
- Una penna buona, di quelle che entro marzo finiscono in tasca a qualcun altro
- Caffè, tè o cioccolato di una torrefazione seria
- Una pianta da scrivania, meglio se resistente: i capi viaggiano
- Un accessorio da ufficio ben disegnato
Se il capo sa ridere di sé
Con un capo alla mano un regalo ironico funziona meglio di uno formale, perché comunica che il rapporto è buono. Il confine da non passare è uno solo: si scherza sulle situazioni, mai sulla persona. «Le riunioni del lunedì» sì. «Quanto parli alle riunioni del lunedì» no, e te ne accorgi in tempo reale dalla faccia degli altri.
Da soli o in gruppo
In gruppo quasi sempre: si divide la spesa, si evita l'imbarazzo del pensiero troppo generoso e il biglietto firmato da tutti vale più dell'oggetto. Il regalo individuale al capo regge solo se lavorate insieme da anni e lo sapete entrambi.
Nella collana ci sono cinquanta modelli: per un capo funzionano quelli che prendono in giro le riunioni, non quelli che prendono in giro chi le convoca. Se il capo in questione risponde sempre «dipende dal contesto», L'Oracolo è quasi un ritratto e costa meno di dieci euro. E se il regalo è di gruppo con la cifra ancora da decidere, valgono le stesse regole delle idee regalo per l'ufficio.
Il capo comunque è un caso solo. Per tutti gli altri — compleanni, saluti, primo giorno, ultimo giorno — le idee regalo per un collega sono raccolte qui.