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Regalo per un collega che cambia lavoro

18/08/2026 · Cristian Mazzoni
Regalo per un collega che cambia lavoro

Chi cambia lavoro non sta andando in pensione: sta andando in un posto dove lunedì mattina non conosce nessuno, non sa dov'è il bagno e deve fare bella figura per sei mesi. Il regalo giusto guarda avanti, non indietro. È la differenza tra un oggetto che finisce nella scatola dei ricordi e uno che finisce sulla nuova scrivania.

La domanda da farsi prima di comprare

Una sola: questa cosa entra nel trasloco? Se è ingombrante, fragile o va appesa a un muro che non esiste ancora, resta in cantina. Se sta in una borsa e serve il primo giorno, ha già vinto.

Cinque idee che funzionano

  • Qualcosa da mettere subito sulla scrivania nuova. Un taccuino, un porta-penne, una pianta piccola. Serve a rendere propria una postazione che il primo giorno sembra di qualcun altro.
  • Un oggetto con dentro una battuta vostra. È il modo educato di dire «ricordati di noi» senza scriverlo. Tra le 50 copertine dei taccuini ce n'è quasi sempre una che descrive esattamente la persona, ed è quella che va scelta.
  • Un buono per qualcosa che si consuma. Caffè, libri, cinema. Chi trasloca ha già abbastanza roba da spostare.
  • Un regalo di gruppo un po' più serio. Se siete in dieci da dieci euro, cento euro comprano una cosa che si tiene per anni. Da soli si spende meno e si porta a casa meno.
  • Una cosa che fa ridere il primo giorno. Un libro che risponde alle domande è perfetto per chi si troverà a chiedersi ogni ora «e adesso che faccio?», con la differenza che stavolta non può girarsi verso di voi.

Tre cose da non regalare a chi cambia azienda

  • Il gadget con il logo di dove lavorava. Presentarsi il primo giorno con la felpa dell'azienda precedente è un classico che nessuno vuole vivere.
  • La cornice con la foto di gruppo. Bellissima idea per un pensionamento, imbarazzante su una scrivania nuova davanti a colleghi che non c'erano.
  • Qualcosa che allude a quanto era brutto qui. Sembra complicità, si legge come lamentela, e chi resta la sente tutta.

Quanto si spende

Da soli, tra i dieci e i venti euro. Di gruppo, quello che viene fuori mettendo una cifra uguale per tutti, scritta prima. La regola che salva sempre è la stessa dello scambio di Natale: una cifra sola, decisa da una persona sola, altrimenti si apre un dibattito che dura più del preavviso.

Se cerchi altre idee

Ne avevamo raccolte altre in cosa regalare a chi cambia lavoro, con un taglio più sulle idee e meno sul galateo.

E il biglietto?

Il biglietto conta quanto il regalo, spesso di più, perché è l'unica parte che si rilegge. Vale la regola del dettaglio vero: una frase specifica batte cinque frasi generiche. Se serve un punto di partenza, ci sono venti frasi già pronte divise per tono, dalle spiritose alle brevissime.

Poi certo, può sempre finire che il nuovo lavoro sia peggio e tra sei mesi lo si ritrova alla macchinetta. In quel caso il regalo torna utile due volte.

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