Il 22 dicembre alle 18 esistono ancora opzioni decenti. Poche, e non tutte in autogrill. Il problema del regalo dell'ultimo minuto è che si vede: la candela con il sacchetto ancora chiuso e lo scontrino dentro racconta tutta la storia senza che tu debba dire niente.
La regola dei regali dell'ultimo minuto
Si compra qualcosa che ha senso essere comprato in fretta. Il cibo, il libro, il buono. Nessuno si stupisce che tu abbia preso il cioccolato buono ieri. Tutti capiscono al volo che l'oggetto strano l'hai preso ieri.
Otto idee che si trovano in mezz'ora
- Un libro piccolo. Le librerie sono aperte fino al 24 e nessuno pensa mai che un libro sia un ripiego. L'Oracolo delle risposte sta sotto i dieci euro e si legge in pausa.
- Il cioccolato serio. Non quello del supermercato accanto alle casse: quello con l'incarto che sembra pensato.
- Una bottiglia, se sai cosa beve. Se non lo sai, salta questa riga.
- Un buono per il bar sotto l'ufficio. Si compra il giorno stesso, non ha bisogno di confezione e viene usato al cento per cento.
- Calzini assurdi. Si trovano ovunque, costano poco e restano il regalo più sottovalutato di sempre.
- Una pianta grassa. Fioristi e supermercati ne hanno fino all'ultimo giorno, e ci scrivi il nome sul vaso con un pennarello.
- Un mazzo di carte. Edicole e cartolerie, cinque minuti, funziona per chiunque.
- Un taccuino con la copertina giusta. Se hai due giorni di margine, nella collana ce n'è uno per ogni tipo di collega, e sceglierlo bene è metà del regalo.
Le tre trappole del 23 dicembre
- Il cofanetto esperienza preso al volo. Sembra generoso, ma va prenotato, ha una scadenza e nel settanta per cento dei casi non viene usato.
- Il set regalo con dentro tre cose a caso. La scatola è bella e il contenuto lo capisci al primo sguardo: nessuna delle tre cose serve.
- Il buono digitale mandato per email alle 23:50. Tecnicamente arriva in tempo. Emotivamente arriva in ritardo.
Il trucco che compra tempo
La confezione. Dieci minuti di carta decente e un nastro fanno sembrare pensato anche un regalo comprato quel pomeriggio. Il sacchetto del negozio fa l'opposto, e si riconosce a tre metri.
Aggiungi due righe scritte a mano con dentro un dettaglio vero, e il regalo dell'ultimo minuto smette di sembrarlo. Se serve una prima riga, ci sono venti frasi già pronte.
Per l'anno prossimo
La stagione dei regali d'ufficio comincia a metà novembre e finisce il 23 dicembre. Chi compra a fine novembre paga meno, trova di più e non passa il pomeriggio del 22 in fila. Nessuno lo fa, ma andava detto.