Arrivare a venerdì senza sapere bene come sia passata la settimana vuol dire una cosa sola: l'agenda l'hanno scritta gli altri, e l'hanno scritta pure bene. Quindici minuti il lunedì mattina bastano a riprendersela.
1. Quindici minuti prima delle email
Guarda la settimana dall'alto prima di aprire la casella: scadenze, riunioni già fissate, i due o tre risultati che contano davvero. Dopo aver aperto la posta non lo fai più, perché a quel punto la giornata appartiene a chi ha scritto per primo.
2. Tre priorità al giorno
Tre. Non venti. Se le porti a casa la giornata è vinta e tutto il resto conta come guadagno. Le liste da venti voci servono soltanto a farti sentire in colpa alle sei di sera.
3. Blocca il tempo in agenda
Metti una fascia oraria anche alle attività che non sono riunioni. Quello che ha un orario si fa. Quello che sta solo in una lista slitta, e slitta con una naturalezza impressionante.
4. Lascia un margine ogni giorno
Un'agenda piena al cento per cento salta al primo imprevisto, e l'imprevisto ha una puntualità che il resto dell'azienda si sogna. Tieni libera almeno un'ora.
5. Chiudi il venerdì in cinque minuti
Guarda cos'è andato e prepara le prime tre cose del lunedì. È il modo più economico per non passare la domenica sera con la sensazione di avere qualcosa in sospeso senza riuscire a ricordarsi cosa.
Per tenere insieme le priorità della settimana basta un quaderno: i taccuini della collana hanno novantatré pagine a quadretti e venti giochi per le pause. Se il punto 4 salta sempre perché qualcuno convoca riunioni che potevano essere una riga, ci sono sei modi per accorciarle. E per rispondere «ci sentiamo a breve» senza doverci pensare c'è L'Oracolo.