La firma dell'email è l'unico punto in cui puoi metterci qualcosa di tuo senza che nessuno se ne lamenti, soprattutto perché le firme non le legge nessuno. Diciotto, da dosare in base a chi legge.
Diciotto firme ironiche per l'email
1. «Cordiali saluti e buone pause.»
2. «A presto, o a stretto giro.»
3. «Con stima e un filo di caffeina.»
4. «Buon lavoro, ma non troppo.»
5. «Resto in attesa (con pazienza).»
6. «Un saluto tra un meeting e l'altro.»
7. «Grazie, sei il mio eroe di oggi.»
8. «A disposizione, dopo il caffè.»
9. «Buona giornata, quella vera.»
10. «Con entusiasmo (moderato dal lunedì).»
11. «Ti rispondo prima della deadline.»
12. «Saluti dalla mia scrivania ordinata (bugia).»
13. «Ci sentiamo, salvo imprevisti.»
14. «Buon proseguimento e buone email.»
15. «Grazie mille, davvero mille.»
16. «A presto, stampante permettendo.»
17. «Un saluto e una to-do in meno.»
18. «Alla prossima riunione (speriamo breve).»
Come capire se puoi usarle
La regola è una sola: se non la diresti a voce a quella persona, non scriverla. Con un collega di vecchia data funzionano tutte. Con un cliente nuovo, nessuna. La numero 12 solo con chi la tua scrivania l'ha vista di persona.
Se ti è scappato un sorriso, nei taccuini della collana c'è una frase diversa a ogni pagina e non se ne ripete una in nessuno dei cinquanta. Prima della firma però viene l'oggetto, e quello si scrive con cinque regole. Se le frasi le vuoi per il monitor invece che per la posta, ce ne sono altre venti.