«Cosa regalo alla collega?» è la domanda più fatta di tutto l'ufficio, e la risposta più comune è anche la peggiore: qualcosa di profumato, in una scatola, comprato in dieci minuti. Funziona una volta su cinque, e quella volta è fortuna.
Il criterio che risolve il novanta per cento dei casi
Chiediti quanto la conosci davvero, e regola il tiro di conseguenza. Non è una questione di budget: è una questione di quanto puoi permetterti di essere specifico senza sbagliare.
- La conosci poco (stesso piano, vi salutate): qualcosa che si consuma. Cioccolato buono, tè, un buono per il bar. Zero rischi, zero imbarazzo.
- La conosci abbastanza (stessa squadra, pranzate insieme ogni tanto): qualcosa che riguarda il lavoro visto con ironia. Qui entra il regalo che fa ridere, perché sai già cosa la fa ridere.
- La conosci bene (vi scrivete anche il sabato): qualcosa che riguarda la sua vita fuori. Il libro dell'autore che segue, l'oggetto per l'hobby di cui parla sempre.
Cosa funziona, per occasione
Compleanno. Piccolo e personale. Un taccuino con la copertina che la descrive vale più di un oggetto costoso scelto a caso: la battuta giusta dice «ti ho guardata», e quello è il vero regalo.
Natale o scambio di gruppo. Dieci euro, qualcosa che fa ridere in tre secondi davanti a tutti. Un libro con due copertine, che da un lato dà la risposta giusta e dall'altro quella sincera, si passa di mano in mano e si legge in pausa.
Ultimo giorno o cambio lavoro. Qualcosa che entra nel trasloco e che si mette subito sulla scrivania nuova. Più il biglietto, che conta più dell'oggetto.
Pensionamento. Regalo di gruppo, cifra uguale per tutti, e un pensiero piccolo e ironico accanto a quello serio per non far diventare la scena troppo commovente.
La categoria da saltare sempre
Tutto ciò che riguarda l'aspetto fisico. Creme, prodotti per capelli, taglie, profumi scelti da chi non sa quale usa. Non perché sia offensivo in sé, ma perché contiene un giudizio implicito che nessuno ha chiesto, e in ufficio i giudizi impliciti si notano tutti.
Seconda categoria a rischio: gli oggetti per la casa. Il grembiule, il set da cucina, la teglia. Fuori contesto sono regali normalissimi; da un collega diventano un messaggio su cosa uno immagina che lei faccia a casa.
Quanto si spende
Tra i dieci e i venti euro se è un pensiero individuale. Sopra i venti si entra nel territorio in cui chi riceve si sente in debito, e il regalo smette di essere un gesto per diventare una faccenda da sistemare.
E il biglietto
Un dettaglio vero batte cinque aggettivi. «Sei una collega fantastica» lo scrivono in dodici; «grazie per quella volta che hai preso tu la chiamata del cliente arrabbiato» lo scrive una persona sola. Se serve un punto di partenza ci sono venti frasi già pronte.
Se vuoi qualcosa di più veloce, nella pagina delle idee regalo per l'ufficio scegli occasione e budget e ti proponiamo qualcosa di concreto, senza passare dal reparto profumeria.