Lo scambio di regali funziona benissimo anche con metà squadra a casa. Cambia una cosa sola, ed è quella che manda tutto all'aria: le date. Se in ufficio si può comprare il regalo la mattina stessa, a distanza serve una settimana di margine, e nessuno se lo ricorda mai.
Il calendario, che è tutto
- Tre settimane prima: si decide che si fa, si fissa il budget e si fa il sorteggio.
- Due settimane prima: chi spedisce ordina. Non «pensa a cosa ordinare»: ordina.
- Una settimana prima: promemoria nel gruppo. Serve, sempre, anche con adulti.
- Il giorno dello scambio: tutti collegati insieme, telecamere accese, si scarta in diretta.
Chi salta il passaggio delle due settimane arriva al giorno dello scambio con lo screenshot dell'ordine in transito, che è il regalo più triste mai concepito.
Il sorteggio senza bigliettini
Con il team sparso, il bicchiere con i foglietti non è un'opzione. Il sorteggio online risolve in dieci secondi, gira dentro il browser senza salvare nomi da nessuna parte, e permette di escludere le coppie che è meglio tenere separate: chi si è già pescato l'anno scorso, chi sta insieme, chi non si parla da marzo.
Un consiglio pratico: chi organizza manda a ciascuno solo la sua riga, non l'elenco completo. Altrimenti il segreto dura fino al primo che scorre troppo.
Dove far arrivare i regali
Due scuole di pensiero, entrambe valide.
- Tutto a casa di chi riceve. Più semplice, ma bisogna raccogliere gli indirizzi, e c'è sempre chi non vuole darlo. Va chiesto prima, non dopo il sorteggio.
- Tutto in ufficio. Chi lavora da casa passa a ritirare o riceve il pacco da un collega. Meno privacy da gestire, più logistica.
La terza via, cioè «ognuno si arrangia», produce quattro regali consegnati e sei in ritardo.
Il budget quando c'è di mezzo la spedizione
Dieci euro restano la cifra giusta, ma va detto chiaramente se la spedizione è inclusa o no. Se non lo dite, metà gruppo spende dieci euro tondi e l'altra metà quindici, e la differenza si vede tutta al momento dello scarto.
Cosa regalare a chi non vedi mai di persona
Qui c'è un problema vero: conosci meno la persona. Funzionano le cose che vanno bene a tutti senza essere anonime.
- Un libro piccolo e ironico, che si legge in pausa e non occupa spazio. L'Oracolo delle risposte ha due copertine e una battuta pronta per ogni situazione.
- Un taccuino con la copertina giusta: anche a distanza si sa se una persona è quella che scrive tutto o quella che non risponde mai.
- Qualcosa da mangiare o da bere di una zona precisa, con due righe che spieghino perché quella.
Il momento dello scambio
Venti minuti, non di più. Ognuno scarta davanti alla telecamera, dice chi pensa che gliel'abbia mandato, poi si scopre. È l'unica parte che vale davvero la pena fare in diretta: il regalo si può spedire, la faccia di chi lo apre no.
E se qualcuno chiede «ma non è meglio farlo l'anno prossimo tutti in presenza?», la risposta è no. L'anno prossimo mezzo gruppo sarà cambiato e questo scambio non si potrà più fare.