A dicembre in ufficio girano sempre gli stessi quattro regali: panettone, candela, set di penne, tazza. Tutti carini, nessuno che qualcuno ricordi a gennaio.
Perché i regali di Natale da ufficio si somigliano tutti
Perché si comprano di fretta, l'ultima settimana, nello stesso negozio in cui è passato anche il collega venti minuti prima. Ecco spiegato come mai ogni anno due persone arrivano con lo stesso identico pacchetto e fanno entrambe finta di niente. Bastano dieci minuti in più per uscire dal mucchio.
Cosa cerca chi scarta un regalo davanti a tutti
Lo scambio si fa in gruppo, col pubblico intorno e qualcuno che filma. Un pensiero che strappa una risata al momento dell'apertura vale il doppio: fa contento chi lo riceve e fa fare bella figura a chi l'ha scelto, che è poi metà del motivo per cui lo si compra.
Un libro-gioco sotto l'albero
Due copertine, duecento risposte, nessuna istruzione: domanda, apertura a caso, pagina di destra. Da un verso la risposta assennata, dall'altro quella sincera. Si apre in mezzo secondo e si capisce al volo, che sotto l'albero conta più di quanto si pensi.
Dai un'occhiata al Libro delle Risposte Giuste e Sbagliate, oppure ai taccuini della collana: ce n'è uno per ogni tipo di collega, e se ne servono dieci per il reparto nessuno riceve quello del vicino di scrivania. Le altre idee sotto i dieci euro sono qui.