← Torna al blog

Regali Secret Santa da 10 euro: 12 idee che non fanno pena

16/08/2026 · Cristian Mazzoni
Regali Secret Santa da 10 euro: 12 idee che non fanno pena

Con dieci euro si fa bella figura o brutta figura, e la differenza non sta nel prezzo: sta nel fatto che il regalo si capisca in tre secondi. È lì che chi scarta decide se ridere davvero o dire «ah, che carino» con la voce piatta di chi sta già pensando a dove metterlo.

Perché proprio dieci euro

Dieci è la cifra più gettonata per lo scambio in ufficio, seguita da quindici e venti. Sotto i dieci si scivola nel ripiego. Sopra i venti spunta sempre quello che arriva col regalo da quaranta e mette in imbarazzo mezzo reparto, compreso sé stesso.

La regola vera è una sola: stessa cifra per tutti, scritta nel messaggio di gruppo. Se non la scrivi, ognuno la interpreta a modo suo e ti ritrovi una penna accanto a un weekend alle terme.

Le dodici idee

  1. Un libro piccolo e ironico. Si legge in pausa, si passa al collega di fianco, non occupa spazio. L'Oracolo delle risposte ha due copertine e sta sotto i dieci euro: da un lato ti dice cosa fare, giralo e ti dice cosa faresti davvero.
  2. Un taccuino con la copertina giusta. Non uno qualsiasi: uno che fotografi la persona. Il collega che risponde «ci sentiamo a breve» merita la copertina che lo dice.
  3. Una tazza con una frase che non sia «Boss». La tazza funziona solo se la frase è specifica. «Il migliore» no. «Sono in pausa caffè da stamattina» sì.
  4. Calzini assurdi. Restano il regalo più sottovalutato: costano poco, si usano davvero e nessuno ne ha mai abbastanza.
  5. Una pianta grassa. Resiste anche a chi parte per due settimane senza dire niente a nessuno.
  6. Un gioco da scrivania. Rompicapo di metallo, cubo, puzzle: dura quanto una riunione lunga, che è esattamente lo scopo.
  7. Il cioccolato che quella persona compra sempre. Banale sulla carta, ma se hai notato la marca hai già vinto: vuol dire che l'hai guardata.
  8. Una spilla o un magnete con una battuta interna. Funziona solo dentro l'ufficio, ed è precisamente il punto.
  9. Un mazzo di carte. Per le trasferte, per la mensa, per i quindici minuti in cui il capo non c'è.
  10. Un porta-penne che non sia un bicchiere. Il novanta per cento delle scrivanie ha un bicchiere. Alza l'asticella.
  11. Una candela profumata, ma non quella dell'autogrill. Si capisce dal sacchetto ancora prima che dal regalo.
  12. Un buono da dieci euro per il bar sotto l'ufficio. Poco romantico, molto usato. Nessuno l'ha mai buttato.

Le tre cose da non portare mai

  • Il gadget aziendale riciclato. Si riconosce dal logo, e il logo è lo stesso che ha addosso chi lo riceve.
  • Qualcosa che allude al fisico. Diete, palestra, taglie. Non esiste modo elegante di uscirne.
  • Un regalo che richiede spiegazioni. Se devi raccontare la storia dietro l'oggetto, l'oggetto ha già fallito.

E il sorteggio?

Con i bigliettini nel bicchiere succede sempre la stessa cosa: qualcuno pesca il proprio nome, si rifà tutto, e nel frattempo due hanno già sbirciato. Il sorteggio automatico chiude la faccenda in dieci secondi, gira dentro il browser e permette anche di escludere le coppie che è meglio tenere separate.

Il regalo perfetto da dieci euro non esiste. Esiste quello che fa alzare gli occhi a chi lo scarta e dire «ma come hai fatto a saperlo». Quello costa uguale.

Ti è piaciuto? Il libro e i 50 taccuini ironici sono su Amazon. Iscriviti alla newsletter qui sotto per le novità e il 10% riservato agli iscritti all'apertura della vendita diretta.

🎁 10% RISERVATO

Il 10% riservato agli iscritti

Entra nella lista: appena apriremo l'acquisto diretto di libro e taccuini qui sullo store, avvisiamo per email gli iscritti con il 10% riservato. Nessun codice automatico ora.