Per organizzare uno scambio di regali in ufficio servono tre cose: un budget uguale per tutti, una data, e qualcuno disposto a rompere le scatole ai ritardatari. Tutto il resto è contorno, comprese le discussioni su chi ha pescato chi.
Quando iniziare a organizzarlo
Tre settimane prima. Non due, e soprattutto non «tanto c'è tempo». Chi compra all'ultimo momento si presenta con la candela profumata dell'autogrill, e si capisce dal sacchetto ancora prima che dal regalo.
Che budget mettere
Tra i 10 e i 15 euro. Sotto i 10 diventa difficile trovare qualcosa che non sembri un ripiego. Sopra i 15 spunta sempre quello che arriva con un regalo da quaranta e mette in imbarazzo mezzo reparto, compreso sé stesso.
La regola vera è una sola: stessa cifra per tutti, scritta nel messaggio di gruppo. Se non la scrivi, ognuno la interpreta a modo suo e ti ritrovi una penna a fianco di un weekend alle terme.
Le tre regole che evitano i musi lunghi
- Sorteggio, non scelta. Appena si può scegliere, i primi due si prendono a vicenda e restano fuori i soliti.
- Si partecipa tutti o non si fa. Il collega che «no grazie, io passo» crea più imbarazzo del regalo peggiore.
- Si scarta insieme. Metà del divertimento è la faccia di chi riceve, e quella non si può fare per email.
Come si fa il sorteggio senza che qualcuno peschi sé stesso
Con i bigliettini nel bicchiere succede sempre: qualcuno pesca il proprio nome, si rifà tutto, e nel frattempo due hanno già sbirciato. Il sorteggio automatico risolve la cosa in dieci secondi, gira nel browser e permette anche di escludere le coppie che è meglio tenere separate.
E poi cosa si compra?
Qui casca l'ufficio. La regola pratica è che un regalo da scambio deve reggere tre secondi di attenzione davanti a tutti e poi avere una vita dopo. La tazza regge zero secondi e finisce nell'armadietto. Una cosa che fa ridere e che poi si usa sulla scrivania regge molto meglio.
Se stai cercando in quella direzione, L'Oracolo si capisce in tre secondi e passa di mano a tutto il reparto, mentre i taccuini hanno cinquanta copertine diverse, una per ogni tipo di collega. Il rischio del doppione, per una volta, non c'è.