Il calendario dell'avvento condiviso è una bellissima idea che muore quasi sempre intorno al 9 dicembre, quando chi l'ha proposto si accorge che deve trovare qualcosa per altre quindici caselle. Si tiene in piedi solo se si decide tutto prima.
Le tre regole che lo salvano
- Si prepara tutto entro il 30 novembre. Riempire le caselle giorno per giorno non funziona: si comincia bene e si finisce con quattro caramelle in fondo.
- Budget totale, non per casella. Cinquanta euro in tutto per un gruppo di dieci persone. Ragionare a un euro al giorno porta a ventiquattro cose insignificanti.
- Un solo responsabile. Se lo gestiscono in tre, il 14 dicembre nessuno sa cosa c'è dentro il 15.
Le ventiquattro caselle
Dieci sono cose da mangiare, otto sono piccoli oggetti, sei sono cose che non si comprano. Quest'ultima categoria è quella che salva il budget ed è anche quella che la gente ricorda.
Da mangiare (dal 1° al 10)
Cioccolatini singoli di marche diverse, una bustina di tè particolare, caramelle di quelle che nessuno compra più, un cornetto per tutti dal bar sotto, biscotti fatti in casa da qualcuno che sa farli, la cioccolata calda per il pomeriggio più freddo.
Piccoli oggetti (dall'11 al 18)
Una penna carina, un blocchetto di post-it fuori standard, un adesivo per il portatile, un magnete per l'armadietto, un portachiavi, una spilla, un segnalibro, una candelina.
Le sei che non si comprano
- Un buono «pausa caffè lunga». Venti minuti invece di dieci, e nessuno guarda l'orologio.
- Un buono «scelgo io la musica». Vale per un pomeriggio intero, se in ufficio c'è una cassa comune.
- Un buono «ti copro io la chiamata». Il regalo più prezioso di tutto il calendario.
- Un complimento scritto a mano, uno per ogni persona del gruppo, sorteggiato.
- Una battuta del giorno scritta su un bigliettino e letta ad alta voce.
- Il permesso di uscire venti minuti prima, se chi organizza può concederlo davvero.
La casella del 24
L'ultima deve valere più delle altre ventitré messe insieme, perché è quella che tutti aspettano. Un regalo vero per il gruppo: una scatola di dolci seria, un brindisi organizzato, oppure un oggetto piccolo per ognuno.
Un libro che dà due risposte a ogni domanda sta sotto i dieci euro e funziona bene come chiusura, perché è la cosa che poi resta sulla scrivania a gennaio quando il calendario è già in ricircolo.
Dove si appende
Vicino alla macchinetta, non in una stanza chiusa. Il calendario dell'avvento funziona perché crea un motivo per incontrarsi ogni mattina, e se lo metti in un ufficio dove passano in tre, apre le caselle una persona sola.
Se invece il gruppo preferisce lo scambio classico, valgono le dodici regole non scritte del Secret Santa, e il sorteggio lo trovi qui.