L'aziendalese ha le stagioni come il guardaroba. Da ottobre in poi escono dodici espressioni che a marzo non dice nessuno, tutte legate alla stessa cosa: mancano poche settimane e certi numeri non tornano. Ecco la traduzione.
1. «Chiudiamo l'anno in bellezza»
Traduzione: siamo indietro, e i prossimi due mesi saranno intensi. Compare sempre in una riunione fissata all'ultimo.
2. «Facciamo un punto sulle attività residue»
Traduzione: elenchiamo tutto quello che non abbiamo fatto da gennaio e vediamo cosa possiamo spostare all'anno prossimo senza che si noti.
3. «Va consumato entro dicembre»
Riferito alle ferie. Traduzione: le hai accumulate tutte tu, e adesso è un problema di entrambi ma soprattutto tuo.
4. «Vediamo di sfruttare il budget residuo»
Traduzione: se non lo spendiamo, l'anno prossimo ce lo tagliano. Segue acquisto affrettato di qualcosa che nessuno aveva chiesto.
5. «Partiamo con la pianificazione del prossimo anno»
Traduzione: quattro riunioni per riscrivere gli stessi obiettivi con date diverse.
6. «È una fase di assestamento»
Traduzione: qualcosa è cambiato, nessuno sa ancora bene cosa, e per adesso si fa finta che sia normale.
7. «Ci allineiamo prima delle feste»
Traduzione: l'allineamento avverrà il 23 dicembre alle 17, con metà persone già mentalmente altrove.
8. «Portiamolo avanti in parallelo»
Traduzione: nessuno ha tempo per farlo, quindi lo faremo tutti un po' e male.
9. «Serve una fotografia della situazione»
Traduzione: qualcuno più in alto ha chiesto un numero e nessuno sa dove prenderlo.
10. «Capitalizziamo l'esperienza fatta»
Traduzione: è andata male, ma diciamo che abbiamo imparato qualcosa.
11. «Quest'anno lo scambio di regali lo facciamo?»
Traduzione: io lo voglio fare, ma non voglio organizzarlo. Lo dice sempre la stessa persona, il 6 ottobre, e sparisce fino al giorno dello scambio.
Se poi tocca a te, il sorteggio automatico ti risparmia i bigliettini nel bicchiere e le tre estrazioni rifatte perché qualcuno ha pescato sé stesso.
12. «Ne riparliamo a gennaio»
Traduzione: non ne riparliamo. È il modo più gentile che l'aziendalese abbia mai prodotto per dire di no, ed è anche il più efficace: nessuno può obiettare a una data.
I capitoli precedenti
Questo è il quarto. Se ti mancano gli altri, il dizionario è sparso nel blog, e chi ha voglia di tenerne traccia può farlo dove serve: c'è un taccuino con i quadretti apposta, con una battuta a piè di ogni pagina e venti giochi per le riunioni che «ne riparliamo a gennaio».